Voce Narrante: Antonella Puddu
Leggende di Trexenta
🎧 Chiesa di Sant’Anna e Gioaccino – Selegas
C’è una leggenda antica, custodita tra le vie di Selegas, che racconta di un viaggio interrotto… e di un segno venuto dall’alto.
Tanto tempo fa, un carro trainato da buoi percorreva la strada polverosa verso Fonni. Il suo carico era prezioso: blocchi di marmo finemente lavorati, destinati alla costruzione della Chiesa dei Martiri. Il sole batteva alto, e i buoi avanzavano lenti ma instancabili.
Ma qualcosa accadde quando il carro giunse nei pressi di Selegas.
I buoi, senza alcun motivo apparente, si fermarono. Né fruste né richiami riuscivano a farli riprendere il cammino. Rimanevano lì, fermi, quasi incantati da qualcosa che gli uomini non riuscivano a vedere.
Inizialmente si pensò a un semplice capriccio degli animali… ma quando il silenzio calò sul posto, e il carro non si mosse per ore, qualcuno iniziò a sussurrare: “E se fosse un segno?”.
Si consultò il parroco, si riunì la gente del paese. Alla fine, la conclusione fu chiara per tutti: Dio non voleva che quei marmi arrivassero a Fonni. Li voleva lì, a Selegas.
E così, con rispetto e devozione, decisero di impiegare quel materiale per erigere un nuovo luogo di culto. Nacque così la Chiesa di Sant’Anna e San Gioacchino, un dono imprevisto, nato da un viaggio interrotto e da un messaggio misterioso, che solo la fede seppe interpretare.
Ancora oggi, guardando le pietre della chiesa, molti si chiedono se non portino con sé un po’ di quella storia, un po’ di quel silenzioso miracolo… scolpito non solo nel marmo, ma nella memoria del
popolo.