Voce Narrante: Antonella Puddu 

Leggende di Trexenta 

🎧 Chiesa di Santa Maria Maddalena – Guamaggiore

C’era una volta, sulle colline poco distanti dal villaggio di Guamaggiore, un giovane pastorello. Ogni giorno conduceva il suo gregge tra i sentieri battuti dal sole e i profumi dell’erba selvatica, finché un giorno decise di fermarsi nei pressi di antiche rovine di un nuraghe, ancora ben visibili tra le pietre e il silenzio del tempo.Mosso dalla curiosità, il ragazzo si addentrò tra i ruderi. Lì, in mezzo a muschi e rovi, trovò qualcosa di straordinario: una piccola statua, scolpita con cura, che sembrava emergere dal passato con un’aura di mistero. Emozionato dalla scoperta, corse dal parroco del paese per mostrargliela.

Il sacerdote, dopo averla osservata attentamente, riconobbe tra le mani scolpite della figura alcuni simboli sacri: era Santa Maria Maddalena, la santa del pentimento e della rinascita. Decise di custodirla con reverenza all’interno della parrocchia.Ma il giorno seguente accadde qualcosa di inspiegabile.

La statuetta era scomparsa. E il pastorello, tornato per caso tra le rovine del nuraghe, la trovò esattamente lì dove l’aveva vista la prima volta. La riportò in parrocchia, ma… il giorno dopo, sparì di nuovo. Per tre volte accadde lo stesso miracolo: per tre volte la Santa tornò nel luogo da cui era venuta.

Fu allora che il paese intero comprese: non era un caso, era un segno. Era lì, su quel colle solitario, che Santa Maria Maddalena voleva essere venerata. E così fu. Gli abitanti, mossi dalla fede, costruirono proprio lì una chiesetta in suo onore.

Gli anni passarono, i secoli scivolarono come vento tra le pietre. La piccola statua, però, un giorno scomparve per sempre. Si dice fu trafugata, insieme agli ori e agli ex voto lasciati dai fedeli. Ma la sua leggenda, il suo desiderio di essere ritrovata tra le rovine di un tempo perduto, vive ancora nei

racconti degli anziani e nel silenzio sacro di quella chiesa, costruita su volontà… divina.