Voce Narrante: Antonella Puddu
Leggende di Trexenta
Nel silenzio solenne del Santuario della Beata Vergine Assunta, tra il calore delle luci e antichi affreschi, riposa un simulacro che da secoli veglia sul paese. È San Pietro, scolpito nel legno nel lontano XVIII secolo, raffigurato assiso in trono, con i sontuosi abiti pontificali e lo sguardo severo di chi custodisce segreti antichi.
Ma ciò che rende questa statua unica non è solo la sua sacra bellezza. Intorno a essa aleggia una leggenda che ancora oggi incute rispetto e timore. In un vecchio inventario del 1954, il parroco Patrizio Casula annotò una frase che affonda le radici nella memoria collettiva del paese:
"È tradizione che quando verrà rimossa la statua, si sfascerà il mondo."
Parole semplici, ma dense di mistero. San Pietro dal suo trono, nella cappella maggiore che da sempre lo accoglie, resta lì, immobile, custode di un equilibrio fragile tra fede e leggenda, tra il sacro e l’ignoto.
Per alcuni, è solo un’antica superstizione. Per altri, è un monito da rispettare. Ma per tutti, San Pietro è più di una statua: è il guardiano silenzioso di un mondo che, forse, si regge proprio sul suo sguardo