Voce Narrante: Antonella Puddu
Leggende di Trexenta
🎧 San Giorgio Vescovo – Suelli
Suelli è un luogo che profuma di antichità e di fede. Tra le sue vie silenziose, si erge il Santuario dedicato a San Giorgio Vescovo, figura centrale della spiritualità sarda del primo millennio. Uomo di grande sapienza e carisma, San Giorgio non fu solo un vescovo, ma anche un taumaturgo, un guaritore, e soprattutto… un esorcista. Si racconta che durante la sua missione tra i villaggi e le campagne, accorrevano a lui uomini e donne in preda a mali oscuri, in cerca di conforto e liberazione. Ma c’è un dettaglio che ancora oggi fa vibrare l’immaginazione dei pellegrini.
Accanto alla casa rettorale, vive ancora un antico ulivo, nodoso e imponente, che i locali chiamano l’albero degli indemoniati. Secondo la leggenda, proprio lì San Giorgio legava coloro che riteneva posseduti. Non per punirli, ma per prepararli. Al riparo delle fronde, al cospetto della natura e di Dio, il Santo recitava le sue preghiere più potenti, affrontando le tenebre con la sola forza della fede.
Molti raccontano di urla, pianti e poi… silenzio. Una pace profonda calava sul luogo, come se qualcosa – o qualcuno – fosse stato finalmente liberato.
Oggi, quel vecchio ulivo è ancora lì. Non parla, non si muove. Ma chi ci passa accanto dice di sentire un’energia strana, intensa. Forse un’eco lontana dei miracoli di San Giorgio. O forse, la testimonianza silenziosa di una fede che, nei secoli, ha saputo affrontare anche l’osc
urità.