Santuario Diocesano della Beata Vergine Assunta
Guasila

Tra le colline fertili della Trexenta, nel punto più alto di Guasila, si erge il maestoso Santuario della Beata Vergine Assunta, simbolo di fede, arte e identità del paese.
Costruito tra il 1842 e il 1852, su progetto del celebre architetto cagliaritano Gaetano Cima, è oggi uno dei monumenti religiosi più importanti della Sardegna.
UNO STILE CHE COLPISCE
Il santuario è un perfetto esempio di architettura neoclassica, evidente in:
L’imponente facciata a colonnato
La grandiosa cupola con lanterna, che domina l’edificio
L’armonia delle forme e la simmetria interna
All’interno, lo sguardo è catturato dall’equilibrio architettonico: una pianta centrale, circondata da cappelle, con robusti pilastri che sostengono l’ampia cupola, decorata da Ludovico Crespi con motivi floreali e geometrici in stile neoclassico.
UNA TORRE CHE RACCONTA IL PASSATO
A fianco dell’edificio neoclassico si erge la torre campanaria gotico-catalana, testimonianza di una chiesa preesistente del XVI secolo (prima metà del Cinquecento).
Il contrasto tra la torre antica e la struttura moderna valorizza entrambe, creando un effetto visivo unico.
Tra le opere più preziose conservate nel santuario spiccano le sculture del XVIII secolo realizzate dal grande artista sardo Giuseppe Antonio Lonis
UN LUOGO DI FEDE E DI RISCATTO
Il santuario fu voluto con forza dagli abitanti di Guasila, mossi da una profonda devozione mariana, ma anche dal desiderio di riscatto sociale.
La sua costruzione coincide con un periodo di sviluppo economico e culturale del paese, testimoniando la volontà della comunità di affermare la propria dignità e identità.